Guida al matrimonio: passo dopo passo verso il si

Ecco la guida al tuo matrimonio. Puoi cliccare sul titolo per raggiungere direttamente il capitolo che più ti interessa o se hai bisogno di tutte le informazioni sul matrimonio puoi leggere tutto di un fiato.



Finalmente…. ci sposiamo

La decisione è stata presa… si convola a giuste nozze!!! Ed ecco che dopo un fidanzamento più o meno lungo, anticipato o meno da una convivenza, avete deciso di sposarvi. Ma qual è il significato di questo evento? Sposarsi vuol dire creare una famiglia, davanti a Dio e agli uomini, vuol dire mettere la propria vita nelle mani del partner e sapere che qualsiasi cosa succeda, lui o lei sarà sempre lì,vicino a te, pronto per sostenerti, proteggerti, in poche parole amarti. Ed è questo bisogno così sconfinato di amore che rende il matrimonio così desiderabile, un passo agognato soprattutto dalle ragazze di tutto il mondo.

E affinché tale giorno resti memorabile, è necessario organizzarlo fin nei minimi particolari, accarezzare con cura e con amore ogni singolo tassello di questo puzzle affinché risulti, una volta completo, un piccolo capolavoro personale, che rimanga nel cuore non solo di voi sposi ma di ogni familiare e amico che condivide la vostra felicità.

L’organizzazione del vostro matrimonio avrà bisogno di molta cura, dalla scelta del giorno alle decisioni sull’abito e la cerimonia; tantissime persone intorno a voi saranno pronte a fornirvi innumerevoli e preziosi consigli su uno o l’altro aspetto di questo bellissimo puzzle.

Con questa guida si vuole proporre a voi sposi come una guida, un luogo in cui trovare curiosità e le risposte alle tante domande che si presenteranno durante il vostro cammino verso il giorno del vostro fatidico si…..

Passo dopo passo verso il si

Questa guida vi condurrà per mano nel cammino verso il gran giorno, scandendone i tempi dell’organizzazione in modo che tutto vi risulti più facile e scorrevole.
I passi da seguire possono essere comunque modificati in base alle esigenze di voi sposi e degli operatori chiamati a partecipare alla buona riuscita di questo evento!

UN ANNO PRIMA: Già un anno prima dalla data che avete scelto per le vostre nozze è necessario che vi facciate un’idea di massima della chiesa in cui vorreste celebrare il matrimonio, del luogo del ricevimento e del fotografo a cui vorreste affidare il servizio fotografico. Vi si richiede quindi un’operazione di prestigio: riuscire a conciliare la loro disponibilità per quel giorno.. E credetemi,non è cosa facile!!! Se tale operazione non vi riesce dovreste riconsiderare qualcosa, cambiare chiesa o la sala ricevimento o il fotografo, se non addirittura la data delle nozze!!!

Naturalmente se la cerimonia dovrà essere celebrata in comune sarà necessario informarsi per la disponibilità della sala comunale.

9/10 MESI PRIMA: Prenotate la chiesa o la sala comunale, informandovi dal parroco le date previste per il corso prematrimoniale, passo necessario per poter celebrare il matrimonio religioso; iscrivetevi quindi al suddetto corso. Confermate inoltre la sale ricevimenti e il fotografo, versando la caparra.

8/9 MESI PRIMA: Ora è bene cominciare a concentrarvi sui seguenti aspetti:

  • I documenti necessari per le pubblicazioni, sia per il comune che per la chiesa.
  • Quante e quali persone invitare al ricevimento;
  • Il tipo di abito che vorreste indossare, magari sfogliando inizialmente le varie e vaste rubriche del settore degli abiti da sposa e da sposo. Successivamente è bene prenotare l’appuntamento con i diversi atelier per dare una prima occhiata ai modelli a disposizione. Scegliete così l’atelier che vi propone l’abito adatto a voi e prendete l’appuntamento per la prima prova.

6/7 MESI PRIMA: Cosa vi regaleranno gli invitati? Compilate la lista nozze! Confrontate i vari negozi e prendete in considerazione modalità alternative come le liste nozze on line.

4/5 MESI PRIMA: Dopo aver completato la lista degli invitati, la lista nozze e aver cominciato ad operarsi per i documenti necessari al matrimonio dovreste ora dedicarvi agli ulteriori tasselli:

  • Il fioraio che si occuperà dell’addobbo della chiesa, del portone di casa e dell’auto che accompagnerà gli sposi.
  • Il musicista che renderà ancora più magica l’atmosfera durante il ricevimento e decidete con lui il programma musicale da seguire.
  • Pensate alla meta che vorreste per la vostra luna di miele e visitate le diverse agenzie di viaggio per scegliere il vostro viaggio di nozze. Se la scelta ricadrà su una località estera informatevi sulla profilassi da seguire e controllate la validità dei documenti di identità e del passaporto. Passate all’azione!
  • Servono partecipazioni e bomboniere…Ci sono tantissimi negozi adatti allo scopo e in tanti forniscono entrambi. Spulciate l’elenco che vi mettiamo a disposizione con questa guida!

Scegliere la data

Il primo dilemma che voi futuri sposi vi troverete ad affrontare una volta deciso di sposarvi è la data da fissare per il lieto evento. Diversi sono i fattori da prendere in considerazione. Innanzitutto ci sono le vostre preferenze circa il clima che vorreste avere in tale giorno. Se amate il sole e quindi una temperatura mite se non addirittura calda, la scelta cadrà nei mesi tra aprile e ottobre. Si potrebbe sperare in tal modo di correre minori rischi di incappare in una giornata cupa e uggiosa! Ma se voi futuri sposi amate invece un clima fresco o freddo e magari sperate di potervi sposare con la neve che faccia da corollario naturale al vostro matrimonio potrete scegliere una data compresa tra i mesi di novembre e marzo. Al massimo.. Sposa bagnata, sposa fortunata!

Il secondo elemento da prendere in considerazione è la disponibilità nello stesso giorno della chiesa o della sala comunale, del luogo in cui vorreste fosse svolto il ricevimento e del fotografo. Sono gli operatori più richiesti e a volte possono avere prenotazioni anche per i due anni successivi!

Se avete già deciso dove recarvi per il viaggio di nozze la scelta della data delle nozze deve dipendere anche dalle condizioni atmosferiche di tali luoghi. Alcuni esempi: se la meta agognata è il Messico sappiate che nel periodo tra settembre e dicembre sono molto frequenti gli uragani. O se il vostro desiderio è una rilassante vacanza in Egitto la temperatura nei mesi estivi raggiunge i 55 ° C …. Ecco quindi i mesi in cui per dei buoni motivi non risulta opportuno fissare la celebrazione delle nozze!

A volte però la scelta della data potrebbe divenire obbligata in presenza di motivazioni personali o lavorative degli stessi sposi o dei familiari la cui presenza è per loro irrinunciabile.

Ora tocca a voi, futuri sposi! Fate le vostre valutazioni e buona scelta!

Il rito

Il rito con cui si celebra il matrimonio è sicuramente il passo più significativo che vivrete in quella giornata. E non potrebbe essere diversamente, è in quel momento che dovrete pronunciare il fatidico SI e diventerete una cosa sola, una nuova famiglia. Davvero emozionante.

Ma non esiste un’unica tipologia di rito. La legge italiana, in base ai Patti lateranensi siglati con il Vaticano l’11 febbraio 1929, prevede tre tipi di riti:

  • IL MATRIMONIO CIVILE: Il matrimonio ha validità esclusivamente per lo Stato italiano ed è regolato dal Codice Civile che all’art. 107 recita: “ Nel giorno indicato dalle parti l’ufficiale di stato civile,alla presenza di due testimoni, anche se parenti, dà lettura agli sposi degli articoli 143, 144 e 147; riceve da ciascuna delle parti personalmente, l’una dopo l’altra, la dichiarazione che esse si vogliono prendere rispettivamente in marito e in moglie, e di seguito si dichiara che esse sono unite in matrimonio”.
  • IL MATRIMONIO CANONICO: E’ celebrato davanti ad un ministro del culto cattolico (un sacerdote), ha validità non solo davanti alla Chiesa ma anche per lo Stato italiano per effetto della trascrizione dell’atto matrimoniale nei registri dello Stato civile. Durante la cerimonia l’officiante deve dare lettura obbligatoriamente degli articoli 143, 144 e 147 del Codice Civile.
  • IL MATRIMONIO ACATTOLICO: Non può essere considerato una terza tipologia di rito matrimoniale previsto dalla legge, in quanto è un matrimonio civile a tutti gli effetti ma celebrato davanti ad un ministro di un culto diverso dalla religione cattolica.

Il matrimonio canonico costituisce per gli sposi che lo scelgono un Sacramento, quindi come tale indissolubile davanti a Dio, fondato inoltre sulla finalità della procreazione e sul dovere di impartire ai figli una educazione cattolica. Ma se all’interno della coppia solo uno dei futuri sposi è cattolico si può ricorrere al MATRIMONIO MISTO, previsto da Papa Paolo VI nel 1970 e che consiste appunto in un matrimonio celebrato tra una parte cattolica e una parte non cattolica, battezzato e non, con la conseguenza che solo per la prima il matrimonio oltre ad essere un atto civile è anche e soprattutto un Sacramento. Chi ne dovesse essere interessato può parlarne con il proprio parroco e chiedere tutte le informazioni utili al riguardo.

Il matrimonio in chiesa

Se voi sposi avete scelto di sposarvi in chiesa, in quanto cattolici, ecco alcune utilissime informazioni e consigli pratici.

Innanzitutto è bene sapere che la Chiesa in cui ci si può sposare è quella in cui risiedono i futuri sposi o in cui risiederà la vostra nuova famiglia. Un’altra opzione potrebbe essere quella di far officiare il rito in una Chiesa diverse dalle suddette, in quanto, magari, caratterizzata da una bellezza artistica che renderebbe i ricordi immortalati dal fotografo e dalla vostra mente ancora più incantevoli. Ma da qualche anno a questa parte i parroci sono molto restii a concedere i nulla osta, in quanto si ritiene giusto che tale avvenimento sia celebrato davanti alla comunità che ha visto crescere almeno uni degli sposi o davanti alla comunità che vedrà la nuova famiglia formarsi e maturare.

Dopo aver individuato la Chiesa desiderata, è sicuramente necessario andare a parlare con il suo parroco, il quale vi fornirà le indicazioni relative agli ulteriori passi da compiere e vi confermerà, se possibile,la disponibilità della Chiesa per il giorno e l’ora richieste. E’ bene sapere già da adesso che la celebrazione del matrimonio in Chiesa comporta la donazione di una somma che secondo le regole canoniche è a discrezione degli sposi. A volte però il sacerdote decide diversamente e predispone una somma fissa che vale per tutti.

Se avete optato per una terza parrocchia, terza sia a lei che a lui, dovrete ora presentarvi in una delle due chiese di appartenenza per portare avanti la pratica matrimoniale. Il parroco vi informerà che è obbligatoria la partecipazione, accertata da relativo certificato, ad un corso prematrimoniale tenuto presso una qualsiasi tra le parrocchie . Il corso prematrimoniale consta di una decina di incontri tra le coppie che intendono sposarsi nell’arco di alcuni mesi e il parroco; è organizzato due volte l’anno, quindi informatevi sulla data di inizio del corso successivo.

La finalità di tali corsi consiste nell’aiutare i fidanzati a conoscere e a vivere la realtà del matrimonio secondo quello che è il disegno di Dio e tocca argomenti molto interessanti come la comunicazione e il dialogo nella coppia, la sessualità, l’impegno e la fedeltà reciproci, la prole e relativa educazione, ecc…

Il passo successivo è la promessa, un momento emozionante, da effettuarsi davanti al parroco circa due o tre mesi prima della data del matrimonio. I documenti richiesti a tal proposito sono i seguenti:

  1. il certificato di partecipazione ad un corso prematrimoniale;
  2. il certificato di battesimo ad uso matrimonio; ognuno lo deve richiedere nella parrocchia dove è stato battezzato;
  3. il certificato di cresima; si deve richiedere nella parrocchia dove si è stati cresimati;
  4. il certificato contestuale ad uso matrimonio da richiedere al comune di residenza, in cui sono indicati cittadinanza, stato civile e residenza anagrafica.

I suddetti documenti devono essere richiesti in carta libera e presentati al parroco il quale ne esaminerà la correttezza e potrà così preparare la richiesta per le pubblicazioni civile da consegnare al comune. Le pubblicazioni dovranno rimanere affisse per almeno otto giorni comprendenti due domeniche successive e hanno valore puramente informativo delle future nozze alla società. Trascorso il tempo previsto l’ufficiale di stato civile vi rilascerà il certificato di avvenute pubblicazioni civili da far pervenire al sacerdote. E’ giunto il momento della promessa che voi futuri sposi pronuncerete davanti al sacerdote, con la quale acconsentite liberamente al matrimonio. Il sacerdote preparerà quindi i documenti necessari alle pubblicazioni religiose in duplice copia, una per la parrocchia di appartenenza della futura sposa e una per quella di appartenenza del futuro sposo. I parroci di entrambe le parrocchie rilasceranno poi un certificato di avvenuta pubblicazione.

 

Il matrimonio in comune

Il rito del matrimonio civile sarà per i futuri sposi una scelta nel caso in cui entrambi non posseggono una credenza cattolica e quindi non considerano il matrimonio come un Sacramento ma esclusivamente un contratto civile. A volte però la scelta diviene obbligata quando almeno uno dei futuri coniugi proviene da precedenti nozze celebrate in Chiesa e non annullate dalla Sacra Rota.

Secondo il Codice Civile il matrimonio è quindi un atto giuridico solenne tra un uomo e una donna, in capo ai quali sorgono una serie di diritti e doveri di natura personale e patrimoniale a cui sono reciprocamente vincolati. Con la riforma del diritto di famiglia, avvenuta nel 1975, è stata ribadita l’assoluta parità dei coniugi in ordine ai suddetti diritti e doveri.

L’iter burocratico relativo al rito civile, che è stato reso notevolmente più snello in seguito alle autocertificazioni introdotte dalla riforma Bassanini, inizia due o tre mesi prima della data prevista delle nozze, quando voi, futuri sposi vi recherete all’Ufficio di Stato civile di uno di voi due per fare la richiesta di pubblicazioni. I documenti da consegnare in questa occasione sono i seguenti:

  • l’atto di nascita;
  • il certificato contestuale ad uso matrimonio da richiedere al comune di residenza, in cui sono indicati cittadinanza, stato civile e residenza anagrafica;
  • il congedo militare, se il futuro sposo non ha ancora 26 anni;
  • sentenza di divorzio, nel caso in cui uno dei futuri sposi è divorziato;
  • certificato di morte del coniuge, nel caso in cui uno dei futuri coniugi è vedovo o vedova.

L’Ufficiale di Stato Civile che ha preso in carico la documentazione si occuperà dell’elaborazione della pratica e una volta accertato che nessuno dei due è in corso di matrimonio con una terza persona, vi contatterà per fissare insieme la data in cui dovrete prestare il giuramento di matrimonio. Dopo tale giorno le pubblicazioni saranno affisse presso i comuni di residenza di entrambi per un periodo di otto giorni comprese due domeniche. Trascorso il tempo previsto l’Ufficiale di Stato Civile, se non ha avuto alcuna opposizione, rilascia il nulla osta, con cui dichiara che non ci sono impedimenti di natura civile alla celebrazione delle nozze. Il matrimonio dovrà essere celebrato entro 6 mesi dal termine delle pubblicazioni; oltre tale periodo i documenti prodotti perdono la loro efficacia.

Arrivato il gran giorno, sarà l’Ufficiale di Stato Civile, normalmente il Sindaco, ad officiare la celebrazione, in realtà molto breve e concisa: l’Ufficiale chiederà ad ognuno il consenso al matrimonio e vi dichiarerà marito e moglie; al termine darà lettura degli articoli 143, 144 e 147 del Codice Civile (vedete la rubrica IL RITO), per ricordare i diritti e gli obblighi che i novelli sposi si sono assunti con un semplice “SI”.

Il ricevimento

La location è uno degli elementi più importanti nella pianificazione del giorno del vostro SI.

Anzi, rappresenta il punto di partenza di tale progetto: l’ambiente giusto sarà capace di creare l’atmosfera giusta. Ma la scelta della location ideale necessita non solo di grande immaginazione, ma piuttosto di una grande consapevolezza dei vostri desideri ed esigenze. Il luogo in cui avverranno i festeggiamenti deve infatti rispecchiare lo stile che vorrete dare a tutto il matrimonio con riferimento agli abiti della sposa e dello sposo, agli addobbi floreali, alla cerimonia.

La parola d’ordine è armonia, ogni dettaglio deve essere in linea con tutto il resto per creare semplicità ed eleganza. Non è sicuramente un compito semplice, a cui voi sposi dovrete dedicarvi con attenzione e dedizione, partendo da un’attenta analisi su cosa voi, protagonisti per eccellenza, volete davvero. E in questo dedalo di possibilità la nostra guida non vi abbandona e vi fornisce utilissime indicazioni relative ai fattori da considerare nella scelta del luogo, alle diverse tipologie di location e modalità di ricevimento tra cui è possibile scegliere. E molto altro!!!

Tipologie di ricevimento: il banchetto

Il banchetto è tra tutte le modalità di ricevimento la più classica e formale, ideale per gli sposi con spiccato gusto classico o quando tra gli invitati è presente un buon numero di persone anziane.

Il modo di intendere il banchetto di nozze ha subito delle modifiche nel corso degli ultimo anni, divenendo un’esperienza di intrattenimento e non più solo un momento gastronomico. E’ uno dei momenti fondamentali della giornata, in cui si condivide dell’ottimo cibo e la felicità per le avvenute nozze, con gli sposi e gli altri ospiti presenti.

Un’attenta pianificazione della successione dei tempi, degli addobbi,della scelta del menu e della disposizione dei posti è fondamentale per la buona riuscita di un banchetto.

Una tendenza che sta prendendo spazio negli ultimi anni consiste nell’offrire un lungo aperitivo organizzato in un buffet di antipasti. In tal modo gli ospiti hanno la possibilità di conoscersi un po’ meglio prima di sedere ognuno ai propri posti mentre gli sposi posano ancora per il loro servizio fotografico. Ideale sarebbe richiedere il buffet all’aperto sotto un gazebo, magari con uno spazio dedicato ai cibi cotti al grill o fritti. Successivamente sposi e ospiti saranno invitati a trasferirsi nella sala predisposta per il banchetto vero e proprio. I tavoli dovranno essere allestiti seguendo il buon gusto e lo stile degli sposi: belle tovaglie coordinate non solo alle decorazioni ma anche alle pietanze che saranno servite. Un esempio: se il menu ha uno stile rustico ben difficilmente si intona con tovaglie e decorazioni sofisticate!La giornata si dovrà concludere con un ampio e creativo buffet di frutta e dessert, che avrà come protagonista la torta nuziale, da servire preferibilmente e possibilmente all’aperto.

Particolare attenzione è doveroso riporla nell’assegnazione dei posti agli invitati, in quanto bisogna percorrere un labirinto tortuoso tra regole del galateo ed esigenze dei vostri ospiti,tenendo conto di eventuali attriti e simpatie.

Il galateo stabilisce che sposi, genitori e testimoni siedano in un unico tavolo rispettando la seguente disposizione:

  1. La sposa alla destra dello sposo;
  2. Alla destra della sposa , nell’ordine, il padre di lui, una testimone o un’invitata importante, il padre di lei, una testimone o una parente stretta;
  3. Alla sinistra dello sposo, nell’ordine, la madre di lei, il celebrante o il testimone, la madre di lui, un testimone o un parente stretto.

 

Tipologie di ricevimento: il cocktail

La scelta di festeggiare le nozze circondati da numerosi amici e familiari trova nel cocktail la soluzione organizzativa perfetta. E’ importante però che tra i vostri ospiti ci sia un numero molto limitato di persone anziane poiché il cocktail si svolge per lo più in piedi, anche se dovranno essere previsti tavolini e sedie.

L’orario consigliato per dare corso ad un cocktail è l’intervallo tra le 17 e le 20, ora entro la quale deve terminare se non è prevista anche una cena; la celebrazione del matrimonio deve avvenire quindi nel primo pomeriggio.

Ciò che caratterizza questa tipologia di ricevimento è il tipico “finger food” (cibo da prendere con le dita) che viene servito in ridottissime porzioni, da mangiare senza posate e portato su grandi vassoi che i camerieri passano tra gli ospiti. Il finger food adesso è stato approvato anche dalle regole del galateo, con una precisazione però: il cibo da prendere tra l’indice e il pollice e da mangiare in un solo boccone deve essere portato alla bocca con un tovagliolo.

Una scelta molto suggestiva sul luogo in cui allestire un cocktail è un ampio giardino o una grande piscina, naturalmente possibile solo se il matrimonio viene celebrato nel periodo primaverile o estivo; in inverno la location ideale può essere un grande salone di un moderno e sofisticato hotel.

Qualunque sia lo scenario prescelto, è necessario riporre molta cura nella realizzazione di un’atmosfera coinvolgente e unica: sarà sufficiente predisporre nell’ambiente delle candele profumate o creare degli incantevoli giochi di luce affinché, con l’aiuto di uno spettacolare tramonto e dei raggi incantati della luna, la vostra festa rimanga un ricordo indimenticabile per chiunque avrà avuto la fortuna di parteciparvi.

Tipologie di ricevimento: il rinfresco

Il rinfresco rappresenta la soluzione ideale per chi vuole organizzare un ricevimento elegante e informale allo stesso tempo, che lascia agli ospiti ampia libertà di movimento. Consiste infatti in un pranzo secondo la forma del buffet e non prevede l’assegnazione dei posti; gli ospiti sono liberi di scegliersi il tavolo dove sedere e quindi di decidere con chi trascorrere quei momenti di festa. L’importante è poter disporre di tavoli e sedie per tutti gli invitati.

Può essere organizzato esclusivamente durante la bella stagione poiché il rinfresco a buffet deve essere allestito in un ampio spazio all’aperto, che deve prevedere inoltre un riparo all’ombra di un gazebo sotto cui gli ospiti si possono riparare in casa di pioggia o caldo eccessivo.

Le pietanze possono essere disposte su un unico tavolo posizionato al centro del locale o contro una parete. Una buona idea sarebbe anche disporre diversi tavoli ognuno dei quali, gestito da uno o più cuochi, offre un diverso tipo di specialità. Si realizzerebbe così una postazione per gli antipasti, una per i primi, una per i secondi di carne, una per le bevande gestito da un sommelier e così via. Tale soluzione ha il pregio di accorciare i tempi di attesa che si avrebbero se il tavolo contenente tutte le pietanze fosse unico.

Il buffet deve essere ricco e prevedere numerose e stuzzicanti specialità, presentate in monoporzioni, da servire in eleganti e piccoli bicchieri, coppette e contenitori.

L’ampio spazio a disposizione permette inoltre di organizzare delle attività ricreative tra gli ospiti, come alcuni giochi, che avranno lo scopo di movimentare l’ambiente e far divertire e socializzare chi vi partecipa e non.

Tipologie di location

Gli scenari in cui poter festeggiare le vostre nozze possono essere diversi e uno più suggestivo dell’altro. Vi proponiamo alcune soluzioni che, in base ai vostri desideri e alle vostre necessità (leggete la rubrica “Fattori da considerare), potrete valutare e tra cui effettuare la scelta finale.

Un castello

E’ l’ideale per chi ha da sempre sognato un matrimonio principesco, da favola. All’interno di un castello, con ampi saloni, affreschi e fiaccole accese, ci si può immergere in un’atmosfera fatata e incantevole. Potrete vivere e regalare ai vostri ospiti delle grandi emozioni. Una scelta di questo tipo comporta obbligatoriamente l’adozione di addobbi molto particolari, tutto deve essere elegante e prezioso, altrimenti l’incantesimo si potrebbe spezzare!

Una villa d’epoca

Una villa d’epoca offre vari e suggestivi scenari a seconda della stagione: gli interni affascinanti e pregiati quando il clima è più fresco; gli ampi e meravigliosi giardini nelle stagioni più miti. Per chi vuole vivere un matrimonio all’insegna del romanticismo.

Un ristorante

Il ristorante rappresenta sicuramente la soluzione più gettonata tra gli sposi. Le possibilità di scelta sono ampie: il ristorante di lusso, quello più economico, la trattoria caratteristica. Se possibile, optate per un ristorante situato in uno scenario spettacolare, come in riva ad un lago o sul mare: riuscirete così a creare un effetto suggestivo e indimenticabile .

Un agriturismo

L’agriturismo è la location ideale per chi vuole organizzare la propria festa di nozze in modo informale. La cornice al vostro matrimonio sarà in tal caso la natura e le immense distese verdi che circondano la costruzione. I punti di forza di tale soluzione sono gli ampi spazi esterni di cui si può disporre per l’allestimento di un ricevimento all’aperto e i menu caratterizzati da piatti della cucina tipica locale, fatti in casa, che prevedono molto spesso l’utilizzo di prodotti propri.

Sulla spiaggia

Una location originale e di sicuro effetto è un’ampia spiaggia sulla riva del mare, ottima per un ricevimento informale e giovanile da tenere preferibilmente nelle ore serali quando le luci del tramonto prima e della luna poi avvolgeranno gli splendidi ricordi di una giornata indimenticabile. Per gli sposi che adorano il mare e sognano questa incantevole cornice blu per il loro giorno più bello.

L’addobbo floreale

Uno tra i principali elementi che contribuiscono a creare una scenografia da sogno per il giorno delle vostre nozze è rappresentato indubbiamente dagli addobbi floreali da allestire in chiesa o nel municipio, nel portone di casa della sposa, nell’auto che accompagnerà gli sposi, nel locale in cui avverrà il ricevimento. Da non dimenticare poi l’immancabile bouquet.

Il progetto floreale deve essere magistralmente orchestrato da un professionista, un fiorista che voi sposi, dopo un’attenta analisi avrete scelto.

In un primo appuntamento, circa 3-4 mesi prima delle nozze, il fiorista vorrà conoscere le vostre personalità, i vostri desideri ed eventuali richieste sull’argomento; la chiesa in cui vi sposerete; la location per il ricevimento; il colore, il tessuto e il modello del vestito nuziale della sposa. Questa parte è indispensabile perché, nel rispetto della sacrosanta ed onnipresente regola dell’armonia, anche gli addobbi floreali devono essere in sintonia con ogni altro dettaglio del matrimonio.

In quel giorno nulla deve sembrare fuori posto. Inoltre tra tutte le decorazioni floreali che sarà opportuno allestire, dalla chiesa o municipio alla sala ricevimenti, dall’auto al bouquet, pur se effettuate da mani diverse, ci deve essere un fili conduttore se non nel tipo di fiori, sicuramente nel colore. Molto spesso, quando la location per il ricevimento è il ristorante, le decorazioni della sala e dei tavoli sono comprese nel servizio; in tal caso è importante assicurarsi che tali addobbi siano intonati a tutto il resto.

Il fiorista dovrà usare la sua fantasia ed inventiva per crearvi la scenografia giusta, quella adatta a voi e alle vostre esigenze.

Il lavoro più difficile, che richiede maggior impegno e professionalità, è senz’altro quello che viene svolto nella chiesa poiché deve essere un compromesso tra numerosi fattori che ne vincolano la realizzazione. L’addobbo floreale in una chiesa deve essere in linea con lo stile della costruzione: se in campagna o in città, se antica o moderna, cambia necessariamente il tipo di decorazione attuabile.

Inoltre il fiorista dovrà rispettare le volontà del parroco che potrebbe vietare gli addobbi in particolari punti della chiesa.

Per un miglior effetto scenico le composizioni floreali devono essere concentrate nei seguenti punti:

  • IL PRESBITERIO, la zona che comprende l’altare maggiore, lo spazio circostante e l’ambone, da dove vengono effettuate le letture liturgiche e l’omelia; è il punto focale di tutta la chiesa, da curare con particolare attenzione e meticolosità.
  • L’INGINOCCHIATOIO, che ospiterà gli sposi per tutta la durata della celebrazione.
  • LA FACCIATA ESTERNA, e in particolare il portone, che deve accogliere nel miglior modo possibile gli sposi e tutti gli invitati.

Consigliamo di evitare inutili dispersioni di decorazioni ma di concentrarle in pochi punti, preferibilmente quelli appena menzionati: otterrete un apprezzabile miglioramento dell’effetto fianale.

Il fiorista, da esperto ed onesto professionista, vi presenterà dei progetti da realizzare con fiori freschi di stagione; i fiori freschi vi assicureranno addobbi perfetti sino alla fine della giornata, quelli di stagione un notevole risparmio nella spesa finale.

Vi suggeriamo inoltre di affidarvi ai consigli che il vostro fiorista vi darà in merito all’elaborazione del progetto floreale: chi meglio di lui potrà conoscere le migliori qualità di fiori e composizioni nel rispetto del diversi fattori di cui abbiamo appena parlato?

Make up ed acconciatura

Il viso della sposa merita un’attenzione e una cura particolare perché, in una giornata così unica e speciale, deve risplendere con naturalezza e lasciar trasparire, negli occhi e nel sorriso, le forti e bellissime emozioni che vivrete.

Già diversi mesi prima occorre informarsi presso amici e parenti sui diversi centri estetici della zona e valutarne, ove possibile, grazie all’ascolto di precedenti esperienze, capacità e tariffe applicate; oppure, se lo ritenete opportuno, potrete affidarvi alla vostra estetista di fiducia. Una volta scelto l’esperto del maquillage è consigliabile prendere un appuntamento per la prima prova del trucco. Il vostro truccatore o la vostra truccatrice a questo punto saprà sicuramente come procedere ma noi vi diamo alcuni suggerimenti che fareste bene a non dimenticare.

Il make up di una sposa deve essere tenue e delicato, importante è non stravolgere i lineamenti ma solo abbellirli: il vostro futuro marito non dovrà pensare di avere sull’altare una persona diversa da quella a cui è abituato! Innanzitutto bisogna preparare la base, idratando la pelle del viso con una crema che favorisca poi la stesura del fondotinta, naturalmente di una tinta che si accorda con la vostra carnagione; per dare un pò più di colorito va bene poi la cipria coordinata e il fard sulle guance. Per mettere in risalto gli occhi è consigliabile applicare degli ombretti chiari e perlati che conferiscono luce allo sguardo, un eye-liner o una matita nera per sottolineare il contorno occhi e il mascara, necessariamente waterproof. Il rossetto deve assicurare delle labbra perfette dall’inizio alla fine della giornata nonostante i numerosi baci che sposo, amici e parenti vi chiederanno. Con una matita adatta è necessario evidenziare il contorno labbra da riempire con un rossetto a effetto coprente o trasparente come il gloss, sempre di una tonalità adeguata all’incarnato e al trucco degli occhi. Un buon lavoro si riconosce da un viso luminoso, uno sguardo affascinante e un sorriso radioso e brillante che diano allo stesso tempo un raffinato effetto di naturalezza a cui la sposa non può assolutamente rinunciare. Inoltre il make up deve essere sapientemente applicato con prodotti di alta qualità per poter durare un’intera e lunghissima giornata e resistere alle lacrime di felicità che molto probabilmente vi accompagneranno nei momenti più emozionanti!

L’acconciatura

Un altro punto di forza di una sposa è rappresentato dai suoi capelli e quindi l’acconciatura con cui si presenterà al matrimonio. Ma perché sia considerato tale dovrete dedicargli grande cura e attenzione. Anche in questo caso è necessario individuare per tempo il parrucchiere a cui affidarsi e concordare eventuali trattamenti per rivitalizzare i propri capelli. Cinque, sei mesi prima potrete anche provare a modificarne il taglio o il colore, se il risultato non vi soddisfa avete tutto il tempo di rimediare! Circa uno o due mesi prima è’ d’obbligo un appuntamento con il parrucchiere per le prove dell’acconciatura . Vi consigliamo di sfogliare riviste specializzate magari nell’attesa del vostro turno per avere, forse, le idee un po’ più chiare. L’acconciatura dovrà essere in sintonia con il vostro abito nuziale: se avete optato per un modello liscio e sobrio i capelli possono essere lavorati in acconciature complesse impreziosite con bellissimi pettinini da appuntare con maestria; se il modello del vostro abito è invece più costruito, ampio e vaporoso la pettinatura deve essere di rimando poco complicata da arricchire con dei semplici nastri di raso. L’importante è evitare qualsiasi tipo di eccesso e raggiungere così un sapiente equilibrio tra grazia, eleganza e semplicità a cui tutta l’organizzazione del matrimonio deve essere ispirata.

L’abito da sposa

L’abito da sposa rappresenta per ogni donna un sogno che finalmente diventa realtà: da sempre, prima da bambina e poi da ragazzina, la vista di una sposa con il suo bellissimo abito era motivo di grande emozione e si rimaneva ad osservare con il naso all’insù, incantati, come se quella donna fosse una principessa, immersi in una dolcissima favola. E poi la mente correva…”Chissà se io..”.

Ora, dopo aver incontrato il vostro principe con cui avete preso l’importante decisione di convolare a nozze il fatidico momento è arrivato, tocca a voi adesso trasformarvi nelle principesse che in quel giorno faranno sognare tante bambine e non solo. Non è una scelta facile, si può parlare però di un piacevole rompicapo da risolvere con passione e amore.

L’abito nuziale deve essere in armonia con tutti gli altri elementi del matrimonio, di conseguenza dipende dall’età della sposa, dalla corporatura, dalla carnagione, dalla sua personalità e dal suo stile, dalla stagione in cui è celebrato il matrimonio, dal tipo di rito, religioso o civile. Chi vuole, può farsi guidare inoltre dal fattore moda, tenendo bene in mente però che il risultato da ottenere non dovrà essere ostentazione, perché perderebbe di eleganza, ma il tutto deve suggerire l’idea di “sofisticata semplicità”.

Tanto per cominciare, voi, future spose, potreste consultare un vasto numero di riviste specializzate nel settore per farvi una prima idea sulle innumerevoli possibilità a disposizione sia come modelli che come prezzi. Ma non cadete nell’errore di porre la vostra attenzione esclusivamente su quei modelli che sulla carta vi piacciono di più; può accadere infatti che abiti su cui il vostro occhio è passato molto velocemente, in quanto non riescono ad appagare completamente i vostri gusti estetici, una volta indossati potrebbero prendere vita e trasformarsi in modelli creati apposta per voi.

Di seguito vi esponiamo alcuni consigli che diventeranno sicuramente dei punti di riferimento nella complicata scelta del vostro abito ideale.

IL COLORE: Il colore caratteristico per l’abito nuziale è naturalmente il bianco, con le sue sfumature dall’avorio al ghiaccio. Possono andar bene anche tinte tenui come il rosa o il celeste pastello. Colori più decisi come il rosso o il nero sono permessi solo se in sintonia con la personalità spumeggiante, estrosa e originale della sposa e se la cerimonia non si svolge in chiesa.

MODELLO E TESSUTO: I tessuti utilizzati per gli abiti da sposa sono diversi e ognuno ha delle caratteristiche proprie. Il pizzo e la seta sono tessuti fluidi, adatti a modelli scivolati che accarezzano il corpo senza sottolineare le forme, consigliati per chi ha una buona linea e alle spose con qualche anno in più. La georgette è indicata per modelli voluminosi con strati e strati di tessuto impalpabile, a creare un effetto nuvola e magari balze di splendido pizzo; per spose giovani e una silhouette invidiabile. Lo stile impero in tulle, chiffon e georgette ha il pregio di slanciare la figura e di nascondere l’antipatico e antiestetico bacino largo; consigliabile anche alle spose non troppo giovani. Materiali come organza, sangallo e taffettà sono tessuti più pesanti, adatti per abiti dal taglio importante e costruito, ideali per valorizzare una corporatura esile e minuta. Un altro fattore da considerare nella scelta del modello, oltre l’età e la silhouette è la stagione in cui vi sposerete. In estate si opta per un vestito leggero ma, se la cerimonia viene celebrata in chiesa, ricordate di non lasciare decolleté e spalle troppo scoperte. Per rimediare potrete richiedere dei coprispalle o cache coeur o una stola, accessori non solo utili ma che danno un tocco di eleganza. I tessuti consigliati sono l’organza e lo chiffon. In inverno sarebbero sicuramente opportuni un tessuto più pesante e un modello che riesca a coprire il più possibile la sposa ma se scegliete comunque un abito scollato e leggero vi suggeriamo di pensare ai suddetti accessori in materiali più consistenti come il cashmire o la pashmina che oltre a coprire la sposa durante la funzione religiosa risolvono in buona parte anche il problema del freddo. Ultimo consiglio: curate con molta attenzione i dettagli sul retro del vostro vestito perché durante la cerimonia gli invitati vedranno solo quello!

MODA: Tra le tendenza per le spose 2008 da notare innanzitutto il ritorno al colore bianco e la preferenza verso modelli in stile napoleonico arricchiti elegantemente con pizzo, tulle o satin. Ma anche abiti molto importanti con gonne ampie e vaporose, decorati da sontuosi drappeggi e con code sfarzose ricche di balze in pizzo. Una vera sorpresa sono i fiocchi, da inserire anche nei modelli più classici, con l’effetto di rendere l’abito più leggero e sbarazzino. Per la cerimonia civile la tendenza è di scegliere abiti corti, non sotto il ginocchio, con gonne a palloncino ma anche elegantissimi tailleur con pantaloni.

Dettagli al femminile

Gli accessori sono dettagli importanti e non trascurabili, da scegliere in assoluta armonia con l’abito e la sposa. Vi proponiamo alcuni suggerimenti che potranno essere utili nella vostra ricerca della perfezione.

Il velo

Il velo è l’accessorio più importante poiché attirerà l’attenzione di tutti i presenti alla cerimonia quasi quanto l’abito che la sposa indosserà. E’ necessario quindi porre molta cura nella scelta di quello che è da sempre il simbolo di protezione del candore e del pudore della futura sposa.

Si potrà scegliere tra il velo a voliera che copre il viso e viene alzato dallo sposo sull’altare; quello a cattedrale, lungo almeno tre metri; il velo fermato ai polsi che ha la caratteristica di fungere anche da coprispalle. Per chi si sposa in municipio e non vuole rinunciare a tale accessorio, consigliamo una soluzione sobria che arrivi sulle spalle per non risultare eccessive con un velo che ricopre completamente il viso.

Le scarpe

Le scarpe devono essere in sintonia con il modello e il colore del vostro abito. Ideale sarebbe procurarsi delle scarpe dello stesso tessuto del vestito o se questo non è possibile, almeno dello stesso colore. Le potete scegliere scollate, a punta tonda e tacco alto a spillo, in base ai vostri gusti e necessità. L’altezza massima è di 10 cm, preferibile per le spose destinate a guardare lo sposo dal basso (molto basso) verso l’alto…L’importante è non superare in altezza il vostro futuro marito…Non vorrete dare la sensazione di voler prevalere già dall’altare vero? Ma torniamo a noi.. Ammessi sono anche dei bellissimi ed elegantissimi sandali, ma solo in estate perché non è affatto elegante indossarli con le calze. Potrete abbellire le vostre calzature con intarsi, ricami e secondo le ultime tendenze con brillanti o piccoli fiocchi in nastro, stile dell’abito permettendo. Sarebbe sicuramente consigliabile acquistarle dallo stesso atelier in cui avete scelto l’abito, per non correre il rischio di sbagliare gli abbinamenti del colore del tessuto o dello stile. Da non trascurare il fattore comodità! Voi spose dovrete trascorrere un’intera giornata in piedi, spostandovi da una parte all’altra: oltre a curare l’aspetto estetico delle vostre scarpe, è necessario quindi accertarvi della loro comodità per non correre il rischio di rovinare il vostro giorno più bello con cocenti dolori ai piedi.

Accessori per lui

E’ sicuramente vero che la sposa e il suo abito riescono a catalizzare l’attenzione e gli sguardi di tutti gli invitati, i protagonisti sono loro. Successivamente però l’oggetto dell’interesse e della curiosità di tutti non potete che essere voi futuri sposi, da cui ci si aspetta una mise all’altezza e in totale armonia con quello della vostra lei per assicurare la buona riuscita della cerimonia.

Anche la scelta dell’abito per lo sposo è quindi un passo molto importante da affrontare con passione e razionalità. Spose e Cerimonie vi viene in aiuto indicandovi alcune regole che dovrete tenere in mente in tale frangente.

Innanzitutto l’abito deve essere in sintonia, così come quello di lei, con lo stile del matrimonio; dovrete considerare se si svolge in chiesa o al municipio, se è formale o informale, se sfarzoso o discreto, se in città o in campagna, se d’inverno o d’estate. Le soluzioni sono diverse.

Il tight è la risposta nel caso di matrimonio formale; diviene obbligatorio per il bon ton se la sposa indossa un abito lungo con lo strascico. Non può essere mai indossato nelle cerimonie serali. Ma sapete cos’è il tight? E’ un abito in lana, con la giacca tinta unita di colore grigio e sue sfumature o nero che si allaccia in vita con un solo bottone; la giacca fascia i fianchi e si allunga di dietro a coda di rondine sfiorando le caviglie. Non potrete fare a meno del gilet di panno di colore grigio a cinque bottoni o doppio petto e della cravatta a plastron di seta fissato al centro da una spilla fermacravatta con perla che conferisce lucentezza. I pantaloni sono dritti, senza risvolto, a righe fini bianche e grigie o nere. La camicia dovrà essere bianca, di cotone o batista, con il colletto rigido ad angoli rialzati e polsini doppi fermati da gemelli mentre si prevedono scarpe stringate in morbida pelle nera e calze nere o grigio scuro, in seta o cotone, naturalmente al ginocchio. Completano il tight guanti di camoscio grigi e un cappello a cilindro nero.

Una soluzione meno impegnativa è il mezzo tight, con giacca senza code, che non richiede guanti e cilindro.
Il frac o marsina è un abito molto elegante da scegliere solo se le nozze saranno celebrate non prima delle ore 18. Prevede una giacca a coda di rondine nera o blu, gilet a piquet bianco, camicia bianca con sparato inamidato e polsini con gemelli, cravatta bianca a nodo o papillon sempre di colore bianco, fazzoletto da taschino bianco in seta, pantaloni dritti, senza risvolto e con una fascia in seta, larga qualche millimetro lungo l’esterno del pantalone per tutta la lunghezza della gamba. Sono previsti inoltre scarpe nere in vernice, calze nere, guanti bianchi di capretto e cappello a cilindro.

Per i matrimoni informali la soluzione ideale è il tre pezzi, un abbigliamento classico da utilizzare sia per le cerimonie del mattino che per quelle serali. In inverno sarà opportuno scegliere il vostro vestito in lana mentre in estate possiamo consigliare il fresco lana e il misto lino. Il colore può variare dal grigio o blu scuro al gessato; la giacca potrà essere esclusivamente a monopetto e mai a doppiopetto, con il gilet dello stesso tessuto. La camicia è bianca, con sparato inamidato e polsini chiusi da gemelli mentre la cravatta, classica e preferibilmente in seta, dovrà essere chiara (meglio se grigio argento o perla) se le nozze si svolgono al mattino e scura per il pomeriggio. Completano il quadro le calze lunghe, nere o blu molto scuro in seta o cotone e le scarpe stringate nere da abbinare alla cinta sia nel colore che nel materiale.

Un accessorio che unisce tradizione ed eleganza è il classico fiore all’occhiello che lo sposo e tutti gli invitati che lo vorranno, dovranno appuntare sulla propria giacca. Le regole del galateo suggeriscono il garofano, simbolo di fedeltà, la gardenia o la camelia. Sarebbe comunque opportuno che il fiore scelto sia in completa sintonia con la composizione del bouquet della sposa e con il colore della cravatta.

Voi futuri sposi non presentatevi all’altare con ulteriori gioielli se non i gemelli e il fermacravatta mentre è ammesso l’orologio, da polso o da taschino in caso di tight.

Accertatevi inoltre che i padri, i fratelli e i testimoni si presentino con lo stesso tipo di abito scelto da voi sposi; lo prevede il bon ton ed è in linea con la regola generale secondo cui tutti gli elementi e i dettagli del matrimonio devono essere in armonia fra loro.

La lista nozze: chiedete ed otterrete

Tra le diverse attività a cui dedicarsi, nell’ambito dell’organizzazione del vostro matrimonio, la più gradevole e appassionante sarà sicuramente la compilazione della lista nozze: vi sembrerà quasi di essere tornati bambini e di preparare l’elenco dei regali richiesti a Babbo Natale!

Il sistema delle liste nozze si è diffuso in Italia, con provenienza Stati Uniti, solo negli anni Settanta. La sua diffusione ha incontrato notevoli resistenze: è ammissibile che gli sposi in un certo senso obblighino gli invitati a scegliere tra determinati regali, conoscendone inoltre il prezzo?

Ma le diverse e riconosciute utilità che si riscontrano nell’utilizzo delle liste nozze hanno avuto la meglio nel tempo su tutte le perplessità e oggi sono davvero poche le coppie che non ne fanno ricorso.

Le liste nozze offrono importanti vantaggi non solo agli sposi ma agli stessi invitati. Dal punto di vista degli sposi, consentono di ricevere solo regali graditi e, importantissimo, in un’unica copia! Cosa ne fareste di due, tre o quattro vasi , solo per fare un esempio?

Gli invitati, d’altro canto, godono di un sensibile risparmio di tempo e grattacapi, in quanto non devono andare all’affannosa ricerca del regalo che potrebbe piacere agli sposi; l’unica cosa da fare è scegliere comodamente tra la lista da essi preparata.

Di seguito alcuni suggerimenti utili per la compilazione di una lista nozze razionale, in grado di soddisfare nel miglior modo le vostre esigenze e quelle degli ospiti.

Il primo consiglio consiste nel visitare, con molta attenzione e in incognito, i numerosi negozi specializzati in liste nozze; prendete nota mentalmente degli oggetti esposti e dei relativi prezzi.

Comodamente seduti a casa vostra, iniziate a compilare una lista sommaria di tutto quello che potrebbe servire ad appagare una vostra esigenza o un vostro desiderio: elettrodomestici, elementi d’arredamento, casalinghi e articoli da regalo, ecc.

Naturalmente le necessità degli sposi cambiano di volta in volta. Nel caso in cui la convivenza inizia con il matrimonio, la lista nozze deve contenere, prima di tutto, gli oggetti che in una casa risultano essere necessari e indispensabili: servizi di piatti e pentole, bicchieri, set di tovaglie e lenzuola, posate, televisore, lavatrice, forno, lavastoviglie, ecc. Finito con l’utile però, procedete liberamente con l’inserimento del futile!

Quando invece la convivenza è precedente al matrimonio, le esigenze sono nettamente diverse poiché la casa dovrebbe essere già completa e funzionante; in tal caso potrete sbizzarrirvi come volete nella creazione della vostra lista nozze.

Un’ulteriore alternativa che si sta diffondendo sempre più, consiste nell’inserimento in lista del viaggio di nozze. L’agenzia di viaggi deve però essere disposta ad accettare il pagamento frazionato tra persone e tempi diversi.

Una volta terminato il vostro giro di verifica avrete la possibilità di scegliere con maggiore consapevolezza in quale o quali negozi aprire la vostra lista nozze. Visitate ogni punto vendita selezionato in lungo e in largo: gli articoli da inserire devono poter offrire una vasta opportunità di scelta sia nella qualità che nel prezzo. In tal modo gli invitati che non dispongono di grosse somme da spendere non avranno difficoltà nella scelta del regalo; inoltre potrà usufruire della lista nozze anche chi non è stato invitato ma ha comunque il desiderio di farvi un piccolo omaggio.

Molto importante è la possibilità di suddividere in quote più piccole i regali più costosi per creare ulteriori fasce di prezzo e aumentare discretamente la possibilità di riceverli in regalo!

La lista nozze deve essere creata prima della spedizione delle partecipazioni e deve essere controllata ogni settimana per poter eventualmente effettuare ulteriori inserimenti nel caso gli oggetti vadano esaurendosi.

Molto spesso i negozi specializzati offrono il servizio di avviso agli sposi in tempo reale degli acquisti fatti dalla loro lista e da parte di chi; è un ottimo sistema poiché permette di ringraziare i donatori senza alcun ritardo.

E’ necessario concordare con il punto vendita le modalità di consegna. A tal proposito sarebbe più opportuno che i regali vangano recapitati in un’unica soluzione il giorno dopo il matrimonio o al ritorno dal viaggio di nozze. Si evitano così fastidiosi e continui ritiri o consegne. Ma se preferite che i regali vi siano consegnati mano a mano che vi vengono fatti, dovrebbero essere recapitati a casa della sposa e dopo il matrimonio dovrete provvedere voi a trasferirli nella nuova casa.

Informatevi inoltre sul costo della consegna: in genere i negozi specializzati si organizzano allo scopo di offrire gratuitamente tale servizio, specie se avviene in un’unica soluzione o nella stessa città.

Avete fatto tutto quanto è necessario per la compilazione della vostra lista? Bene, ora non vi resta altro che aspettare che i vostri desideri vengano esauditi… Non aspettatevi Babbo Natale però…

Scatti da maestro: il fotografo

Il giorno del vostro matrimonio, carissimi sposi, è un bellissimo e dolcissimo compendio di emozioni che poi custodirete per tutta la vita nel vostro cuore. Ma quando i ricordi tenderanno ad affievolirsi correranno in vostro aiuto l’album e il filmino delle vostre nozze in cui rimarranno immortalati per sempre tutti gli istanti più belli di quel giorno. Pensate poi all’orgoglio che proverete quando saranno i vostri figli a condividere, con voi, la gioia di quei momenti da cui tutto ha avuto origine, la famiglia e la loro stessa vita.

Le foto e l’album rappresentano quindi un veicolo insostituibile attraverso cui tramandare nel tempo i ricordi e le emozioni vissute; è importantissimo quindi che il fotografo incaricato faccia davvero un bel lavoro riuscendo a cogliere le espressioni e i momenti più significativi che raccontino poi i palpiti provati dagli sposi e dagli stessi ospiti.

La scelta del fotografo è un passo ben ponderato da effettuarsi al termine di una lunga ricerca presso i migliori studi fotografici; sfogliare un album dimostrativo che ogni fotografo dovrebbe mettere a disposizione aiuta a capire se lo stile utilizzato si accorda con il vostro e se risponde alle vostre esigenze. Informatevi inoltre sul prezzo richiesto e sull’ampiezza del servizio offerto: alcuni fotografi includono nel prezzo il pre-filmino del giorno prima delle nozze e relativa visione durante il ricevimento, i mini album da regalare ai genitori degli sposi, un poster con una foto del matrimonio scelta da voi, ecc.

Un buon fotografo vi deve dare inoltre la possibilità di personalizzare il servizio attraverso la scelta del tipo di album da usare e delle canzoni che desiderate come colonna sonora del vostro filmino.

Scelto il fotografo, bisogna concordare l’impostazione del servizio. Normalmente si opta per un servizio classico: la prima tappa è la casa della sposa con i suoi preparativi, successivamente l’ingresso in chiesa o in municipio, il rito, il ricevimento e le foto in posa e di gruppo. Si può inoltre chiedere di immortalare i preparativi a casa dello sposo. Un’altra impostazione consiste nel servizio a “reportage”, una specie di telecronaca della giornata con immagini meno impostate e più naturali.

Un’ulteriore soluzione è un mix tra fotografie studiate in anticipo e altre scattate all’insegna della spontaneità.

Molto importante è poi la composizione dell’album e il montaggio del filmino: dovete seguire la loro elaborazione passo passo, indicando gli effetti che vorreste fossero utilizzati e quelli che non vi piacciono. Solo in questo modo otterrete un servizio fotografico ad hoc, personalizzato sui vostri gusti e il vostro stile: avrete realizzato così il vostro scrigno personale in cui custodire i ricordi più belli e preziosi.

Inviti e partecipazioni

Avete deciso di sposarvi, l’avete comunicato ai rispettivi genitori, la data, l’ora, il luogo della cerimonia e del ricevimento sono già stati stabiliti: bene, è arrivato il momento di annunciare il lieto evento a tutti coloro con cui desiderate (o quasi…) condividerlo.

E’ necessario precisare sin da subito la differenza che corre tra le partecipazioni e gli inviti.

Le prime consistono nell’annuncio del matrimonio con l’invito ad assistere alla celebrazione del rito, religioso o civile che sia. Gli inviti sono diretti esclusivamente a coloro la cui presenza è, più o meno, desiderata anche al banchetto di nozze.

Ma a chi spedire le partecipazioni? L’invito ad assistere alla cerimonia non comporta nessun grosso problema per voi e può essere liberamente esteso a tutti i parenti, amici e conoscenti. Inoltre, poiché l’ingresso in Chiesa è libero, chiunque, anche se non esplicitamente invitato, può assistere al più bel momento della vostra vita.

Stilare la lista degli invitati al proprio ricevimento non è invece cosa facile, perché ci si trova normalmente di fronte a dubbi e dimenticanze difficili da gestire. Iniziate da parenti e amici che è d’obbligo invitare o a cui tenete particolarmente e continuate poi attraverso ragionamenti del tipo: invito chi mi ha invitato al proprio matrimonio. Non per ultimo, fate le vostre scelte tenendo molto bene in mente il vostro budget o rischierete di invitare più persone di quelle che potete permettervi, con sorprese tutt’altro che piacevoli al momento di saldare i conti con la sala ricevimenti.

Le partecipazioni devono essere commissionate ad una tipografia o a negozi specializzati che ne offrono una grande varietà sia nelle tipologie che nei colori; nello stesso stile e materiale dovrete far stampare anche i biglietti con i vostri nomi e la data del matrimonio da attaccare alle bomboniere e i bigliettini di ringraziamento che, al ritorno dal vostro viaggio di nozze, avrete l’incombenza di scrivere con le vostre manine a tutti coloro che vi hanno fatto un regalo.

E’ d’obbligo ricorrere ancora al concetto dell’armonia: poiché la partecipazione annuncia il vostro matrimonio, deve essere in grado di anticipare il tono e lo stile attorno al quale state plasmando e organizzando l’intera giornata, dall’abito agli addobbi floreali, dalla cerimonia al ricevimento, ecc.

Se il matrimonio è formale, ideale è il classico cartoncino doppio, andrebbe bene anche singolo, di colore bianco o avorio con i caratteri neri o seppia.

Secondo le regole del galateo saranno i genitori degli sposi ad annunciare le nozze dei rispettivi figli: i nomi dei genitori di lei dovranno essere indicati in alto a sinistra; quelli dei genitori di lui in alto a destra; al centro del biglietto il luogo e l’ora della cerimonia; l’indirizzo di casa della sposa in basso a sinistra; l’indirizzo di casa dello sposo in basso a destra; in basso, al centro, la futura residenza degli sposi. E’ vietata l’indicazione dei titoli professionali (dott., ing., avv., ecc); ammessi invece i titoli nobiliari tranne nel caso in cui riguardano uno solo dei padri, per rispetto dell’altro.

Quando il matrimonio che state organizzando non è formale, è possibile dare spazio alla creatività ma sempre in modo misurato: ricordatevi che la semplicità e la sobrietà stupiscono per la loro eleganza. E’ possibile perciò utilizzare cartoncini di tenui colori pastello o delicatamente decorati con dei piccoli motivi floreali, cuori, fedi intrecciate. Se poi siete tipi particolarmente originali perché non sottolineare il tutto facendo stampare un particolare disegno o immagine o una vostra foto?

In un matrimonio informale, oggigiorno, l’annuncio da parte dei genitori è divenuto davvero poco frequente e sarete direttamente voi sposi a proclamare la vostra buona novella. In tal caso è necessario inserire in alto a sinistra il nome dello sposo, in alto a destra quello della sposa. Per il resto vale quanto detto precedentemente.

Gli inviti al ricevimento sono biglietti stampati nello stesso materiale e stile delle partecipazioni, di dimensioni ridotte, da inserire nella stessa busta. Ma come deve essere compilato un invito?

I dati da inserire sono i nomi degli sposi, la formula dell’invito, il luogo del ricevimento e la sigla R.S.V.P. (Répondez, s’il vous plait, in italiano: Rispondete, per favore) con la quale si richiede gentilmente ai destinatari di dare conferma o meno della loro presenza.

Bomboniere

Il giorno del vostro matrimonio rimarrà certamente nel cuore di quanti hanno condiviso con voi la gioia del si. I ricordi del vostro sogno d’amore riaffioreranno inoltre ogni qual volta lo sguardo si poserà verso quell’oggetto che, voi sposi, avrete donato a tutti i presenti al ricevimento al momento del commiato.

Le bomboniere sono infatti dei piccoli pensieri destinati a rappresentare, per coloro che le hanno ricevute, un ricordo intramontabile delle vostre nozze.

La scelta delle bomboniere è un passo sicuramente gradevole da effettuare e necessita inizialmente di un giro di visite nei vari negozi specializzati. Ogni punto vendita specializzato offre una vastissima gamma di oggetti dagli stili più diversi: classico, etnico, floreale, ecc. e optate naturalmente per lo stile che più si s’addice a voi e al vostro matrimonio. Ma quale articolo scegliere tra le innumerevoli possibilità che hanno l’effetto di confondervi maggiormente le idee? A tal proposito vi suggeriamo di evitare, se possibile, il solito soprammobile che finirà poi in qualche angolo sperduto della casa ma di considerare degli oggetti che possono avere una qualche utilità a chi li donate. Un esempio? Un bellissimo album fotografico con una targhetta d’argento in cui verranno incise le vostre iniziali e la data delle vostre nozze o un portatovaglioli di fine cristallo. Cercate tra l’infinita varietà di oggettistica proposta e troverete quello che fa al caso vostro!

Successivamente è necessario concordare con il negoziante la composizione e il colore della confezione con cui presentare la bomboniera e del sacchettino dei confetti, poiché devono essere rigorosamente in sintonia con l’abito della sposa e con gli addobbi floreali che avrete già deciso.

Poiché la preparazione delle bomboniere necessita di un po’ di tempo cercate di ordinarle circa due mesi prima delle nozze in modo che siano pronte qualche giorno prima del vostro si.

Quando dovranno essere consegnate? Al termine di quel giorno, con il volto stanco ma scintillante d’amore, sarete voi sposi a donare ai vostri ospiti la bomboniera e il sacchettino dei confetti: è un tenero modo di dire grazie e di congedare quanti hanno gioito con voi e per voi.

Ma non dovete dimenticare chi vi ha fatto il regalo anche se non è presente fisicamente ai festeggiamenti, bomboniera e confetti devono essere destinati anche a loro. In ogni caso, ricordate di distribuirne una per nucleo familiare e due per una coppia di fidanzati.

A chi ha avuto il pensiero di farvi gli auguri con un telegramma o magari con una pianta o un mazzo di fiori, è un gesto gentile far avere almeno il sacchettino con i confetti.

I confetti sono un bellissimo simbolo di tutte le ricorrenze e soprattutto del matrimonio.

La versione classica prevede dei confetti bianchi con un delizioso cuore di ottima mandorla. Ma oggi sono a disposizione numerose varianti sia nel colore dello zucchero, da abbinare al colore del vestito e ai fiori, che nel contenuto, che può essere di cioccolato, frutta secca, ecc.

Il sacchettino che li contiene deve essere accompagnato da un cartoncino recante, nell’ordine, i nomi della sposa e dello sposo e la data del matrimonio.

I confetti hanno origini lontanissime; le prime praline alla mandorla risalgono all’epoca romana, precisamente nel 447 a.c., e la forma attuale si otterrà solo nel 1400. Da allora i confetti accompagnano le cerimonie solenni e tutti i momenti più importanti della vita e nel matrimonio rappresentano per gli sposi il più buon augurio di una vita insieme dolcissima…

Le fedi nuziali

Il momento più significativo ed emozionante che si svolge durante la cerimonia, religiosa o civile, è rappresentato dallo scambio degli anelli con cui gli sposi si giurano l’un l’altro amore e fedeltà eterna.

Le fedi nuziali che gli sposi infilano vicendevolmente all’anulare sinistro hanno un altissimo valore simbolico, supportato da tradizioni antichissime. Il cerchio, infatti, figura senza inizio né fine, è il simbolo dell’eternità che ben si sposa, è proprio il caso di dirlo, con il significato del matrimonio.

Già anticamente, nelle cerimonie nuziali, era usanza disegnare intorno agli sposi, sul terreno, un cerchio benaugurale e all’epoca dei romani risale invece l’utilizzo degli anelli da indossare sull’anulare sinistro, dito da cui, secondo i medici romani, partiva una vena che arrivava dritta al cuore. Nulla era lasciato al caso!

Simbolo di un pegno d’amore che si rinnova di giorno in giorno, le fedi costituiscono un acquisto che gli sposi devono effettuare insieme, di comune accordo, avendo cura di far incidere internamente i loro nomi, quello di lei nell’anello dello sposo e viceversa, e la data delle nozze.

L’anello nuziale per eccellenza è in oro giallo, nei classici modelli alla francesina, sottile e leggermente bombata, alla mantovana, che prevede una fede alta e piatta e quello tradizionale, tondo e smussato. Ma non è finita qui…Oggi gli orefici, con la loro fantasia e creatività, propongono alle coppie una grandissima varietà di scelta: non vi resta che optare per quella che più si adatta al vostro stile.

La moda parla di anelli in oro bianco o rosso ma la scelta più raffinata ed elegante è senza dubbio il platino, il materiale prezioso più puro e resistente che si conosca che ben può simboleggiare un amore forte e duraturo. Una novità che si sta diffondendo sempre più è la vera in oro rosa, capace di emanare delicati e caldi riflessi.

Le nuove tendenze coinvolgono non solo i materiali ma anche i modelli in cui le fedi possono essere presentate. Molto eleganti sono quelle arricchite da pietre preziose, per lo più diamanti, incastonate all’esterno, per lei, o all’interno per lui, come simbolo di amore eterno. O gli anelli a fasce, sia bicolore, formati da due cerchi in oro giallo e bianco, che tricolore, in cui i tre cerchi sono rispettivamente in oro giallo, bianco e rosso. Originali sono poi quelli geometrici o squadrati: non c’è limite alla fantasia!

Lasciando da parte il nuovo, diamo ora uno sguardo al vecchio e alle tradizioni che, nelle varie parti del mondo, sono spesso ancora vive.

La fede ebraica, secondo un esemplare ritrovato nel 1300 in un ghetto dell’Alsazia, è in filigrana smaltata e decorata da perline; incisa all’interno è un’iscrizione in lingua ebraica di buona fortuna. Poco più tardi, nel XV secolo, l’Umbria propone una fede in argento, su cui i volti di un uomo e una donna si guardano e tra loro un mazzo di fiori, simbolo dell’amore che sboccia fra essi.

Il bouquet

Il bouquet è per ogni sposa il compagno con cui condividere il momento fatidico dell’ingresso in chiesa, quando il cuore batte forte e forte e al braccio del papà o di un familiare stretto, si accorciano le distanze tra voi e il vostro lui. Il bouquet rappresenta quindi un elemento fondamentale del giorno delle vostre nozze, un alleato da scegliere con molta cura.

E poiché tutti i dettagli del matrimonio devono essere in sintonia tra loro, è necessario che il bouquet sia intonato armonicamente al colore, al tessuto e al modello dell’abito così come alla silhouette della sposa.

Adatto ad ogni tipo di abito e corporatura è il tradizionale bouquet rotondo e compatto, composto da fiori non troppo grandi e arricchito da strisce di tessuto che riprendono quello dell’abito. Una sposa alta e snella, con un vestito formale con strascico è ben accompagnata da un bouquet di fiori a cascata, voluminoso e dai gambi liberi, mentre con una silhouette slanciata e un modello sobrio e lineare si può optare per un fascio di fiori a stelo lungo.

Molto importante è la scelta dei fiori che andranno a comporre il vostro bouquet: vi suggeriamo sempre quelli di stagione e che riprendano necessariamente il colore dell’abito; con un vestito color bianco o avorio andranno bene dei fiori che siano rispettivamente bianchi o avorio da abbellire, se volete, con fiori dalle delicate tinte pastello.

Il compito di comporre il bouquet, secondo le vostre esigenze e richieste, spetta al fioraio che avete incaricato degli addobbi floreali e che provvederà il giorno del vostro matrimonio, a consegnarlo direttamente alla casa della sposa.

Un momento che durante i festeggiamenti è molto atteso dalle invitate nubili è il lancio del bouquet: per la fortunata che riuscirà a prenderlo al volo la tradizione prevede il grande passo entro un anno…Ma noi preferiamo pensare che le rimarrà un bellissimo ricordo.

I testimoni

La scelta dei testimoni è un passo importante e delicato per il ruolo che tale figura avrà, dal giorno delle nozze in poi, nella vita della coppia.

I testimoni, dal momento in cui appongono la loro firma al termine della celebrazione, al fine di garantirne la regolarità e l’autenticità, sono chiamati a rappresentare per voi sposi un punto di riferimento nelle decisioni più importanti e nei momenti più difficili che affronterete. Il testimone si assume l’importantissimo ruolo di guida morale della coppia, sostenendola nella loro crescita e nella vita per sempre.

Ecco perché la decisione non è né semplice né banale come potrebbe sembrare in un primo momento, anzi richiede un’attenta riflessione. Ma su chi far ricadere la vostra scelta? Normalmente su un parente stretto, fratello o sorella, o sull’amico più caro, nei confronti del quale avete la massima fiducia: persone fondamentali nella vostra vita.

Il momento in cui porrete questa delicatissima domanda è davvero unico ed emozionante, non solo per voi sposi ma anche e soprattutto per la persona scelta, alla quale deve essere concesso del tempo per decidere se accettare o meno questo importantissimo onere ed onore in base a proprie considerazioni morali e possibilità economiche.

E’ usanza infatti che tra sposi e testimoni ci sia uno scambio di doni importanti, così come il rapporto appena nato che si intende suggellare; questo potrebbe mettere in seria difficoltà la persona prescelta se non dispone di una buona situazione economica che sarà portata, seppur a malincuore, a rifiutare l’incarico. In tal caso spetta a voi sposi mettere in chiaro che la loro presenza tanto nella celebrazione quanto nella vita, in qualità di testimone, vale mille volte più del regalo più bello e prezioso. Quello che conta è il valore della persona, affidabile e coscienziosa, non quello del dono che questa può fare: sarebbe un calcolo matematico volgare e di basso livello, assolutamente da evitare.

Sia nel matrimonio religioso che in quello civile il numero dei testimoni richiesto è due, uno per la sposa e uno per lo sposo; molto spesso però si opta per una coppia di testimoni per ciascuno sposo.

Ad ogni testimone è doveroso porgere un dono per ringraziarlo delle responsabilità che si è assunto, nei vostri confronti, per tutta la vita. Poiché saranno persone che voi conoscete molto bene, non vi sarà difficile trovare il regalo adatto ai loro gusti e alle loro passioni: anche in questo frangente, non conta quanto spendete ma farlo davvero con il cuore.

La luna di miele

Alla notizia di un futuro matrimonio, la prima o una della prime curiosità che attraversano la mente di ognuno riguarda dove gli sposi trascorreranno il loro viaggio di nozze.

E’ proprio vero, la luna di miele rappresenta la legittima e sacrosanta appendice alla coronazione del più bel sogno d’amore, la logica continuazione dei festeggiamenti, questa volta però, in assoluta riservatezza tra i due novelli sposi, lontano da tutti e accompagnati esclusivamente dal loro amore e dalle mille speranze per un futuro insieme appena cominciato.

E’ un momento di assoluta libertà, in cui abbandonare ogni preoccupazione e tensione accumulata durante l’organizzazione del matrimonio e in cui assaporare i primi romantici e spensierati giorni con il nuovo status di marito e moglie.

Ma quale meta scegliere?

Se voi sposi vi siete già posti da tempo l’obiettivo di visitare determinate zone, adeguando in tal senso, ove necessario e possibile, anche la data del matrimonio, non vi resta che procedere all’effettiva organizzazione della vacanza verso la meta tanto agognata!

Ma non sempre è così facile e nel momento in cui vi fermate a pensare al vostro viaggio verrà in mente l’intero globo terrestre, che poi prenderà a girare, girare…E’ la vostra testa che gira, fermatela!

Per ovviare a questo inconveniente, la guida vi propone diversi suggerimenti e alternative da prendere in considerazione. Innanzitutto è doveroso iniziare da alcuni consigli prettamente pratici che hanno molto poco a vedere con il romanticismo…

Le mete sono infinite…ma non le vostre possibilità, finanziarie e non!

Le scelte, infatti, devono essere adeguate non solo ai vostri desideri ma anche e soprattutto alle vostre esigenze. Qual è il vostro budget? Di quanti giorni disponete? In quale stagione vi sposate? Sono tutte variabili da tenere in assoluta considerazione nell’organizzazione complessiva del viaggio di nozze.

Da questi fattori dipendono non solo il luogo e la durata ma anche la scelta relativa ad una vacanza fai da te o organizzata in ogni dettaglio da un tour operator affidabile.

Ma quali sono le mete più gettonate dagli sposi italiani? Principalmente quelle balneari, come il Mediterraneo, i Carabi, le meravigliose isole dell’Oceano Indiano o Pacifico, l’Australia. Si diffonde sempre più la voglia di crociera nelle mille e più rotte possibili e della vacanza culturale. Le nuove mete sono rappresentate dalla Malesia, la Libia, il Giappone, il Tibet e l’Europa del Nord.

Ma veniamo a voi…Di seguito vi proponiamo le possibili alternative che possono riguardare: vacanze in totale relax per chi vuole dedicarsi al totale riposo; viaggi dinamici, per chi vuol vivere l’emozione dell’avventura; viaggi combinati, che alternano momenti di relax a escursioni indimenticabili. Fate le vostre considerazioni e valutazioni e da un opportuno compromesso tra desideri ed esigenze di varia natura riuscirete ad estrapolare la vostra vacanza ideale.

Avanti, avete tutto il mondo ad un palmo di naso che aspetta proprio voi!

La musica

Un passo molto importante a cui voi sposi dovrete dedicarvi con molta passione consiste nella scelta della colonna sonora del vostro si, che possa regalare ad ogni attimo e ad ogni emozione vissuti il giusto accompagnamento.

La musica che farà da sottofondo al grande giorno contribuirà a creare un’atmosfera da sogno e rimarrà come ricordo indelebile nel vostro cuore e nel cuore di chi condividerà con voi quei momenti incantati.

La soluzione ideale è allora quella di rivolgersi ad un musicista professionista, che possa compilare un programma musicale in base allo stile e alle richieste degli sposi, al tipo di matrimonio, alla tipologia della location prescelta, ai gusti degli invitati e ai diversi momenti da animare.

Innanzitutto è opportuno sapere se il locale del ricevimento dispone già dei servizi di un musicista di sua fiducia. In caso contrario informatevi, chiedete in giro e optate, come abbiamo appena detto, per un professionista della musica tralasciando eventuali dilettanti allo sbaraglio!

Durante il primo appuntamento, circa 3 mesi prima del matrimonio, il musicista vi chiederà le informazioni relative allo stile del matrimonio, agli invitati e naturalmente le vostre preferenze in merito al tipo di animazione che intendete adottare durante il ricevimento: preferite musica che faccia solo da sottofondo, come la musica classica, musica italiana o internazionale? O magari musica da ballo, liscio o di gruppo? Volete scegliere invece diverse tipologie di musica per i diversi momenti?

Affidatevi sempre e comunque ai preziosi suggerimenti che l’esperto si sentirà di proporvi.

Qualunque sia il genere musicale prescelto l’importante è che la musica sia discreta e non invadente, per dare la possibilità agli invitati di discorrere senza difficoltà e di non arrivare già a metà ricevimento con un gran mal di testa!

Molto spesso tra una portata e l’altra è consigliabile movimentare un po’ l’atmosfera con qualche ballo: che siano balli lisci, di gruppo o romantici lenti lo scegliete naturalmente voi! Inoltre potrete chiedere al musicista di suonare quella o quelle canzoni a cui, per motivi noti solo a voi due, vi sentite particolarmente legati per e decidere anche i momenti della loro esecuzione (ingresso nel locale, primo ballo, taglio della torta e così via).

Un bravo musicista vi permetterà di sognare sulle vostre note del cuore…

DIRITTI SIAE

Il vostro esperto musicale avrà inoltre l’onere di mettervi al corrente dell’esistenza dei diritti SIAE, che risultano troppo spesso una sgradevole sorpresa per le tasche già provate degli sposi. I diritti SIAE rappresentano una somma, a carico degli organizzatori dell’evento, in questo caso voi sposi, da pagare per l’esecuzione nei luoghi pubblici di pezzi musicali; in sostanza è un compenso che sarà versato agli autori per le canzoni da essi composte che verranno riprodotte ed eseguite durante il ricevimento.

Per aprire una pratica SIAE, gli sposi o terze persone munite di apposita delega, dovranno recarsi presso l’ufficio SIAE più vicino al luogo del ricevimento e comunicare alcuni dati in base ai quali si potrà determinare l’importo da pagare.

I dati richiesti sono i seguenti:

La sala ricevimenti: la SIAE possiede un elenco di tutti i locali in cui avvengono frequentemente e saltuariamente esecuzioni musicali. Tali locali sono suddivisi in quattro categorie, nelle location appartenenti alle categorie più elevate la somma richiesta sarà maggiore.

Il numero degli invitati: più alto è il numero dei partecipanti all’evento, maggiore sarà il costo della SIAE. Si considerano quattro fasce: da 1 a 100 invitati, da 100 a 150, da 150 a 200 e oltre i 200. La maggior tassa da una fascia ad un’altra è di 50 Euro; per l’ultima fascia si determina un importo forfettario.

Il genere musicale da eseguire: Il prezzo da pagare sarà più alto se la musica prescelta è da ballo; sarà invece notevolmente più basso se si opta per musica d’ascolto.

I diritti SIAE variano comunque, in base alle diverse categorie, da un minimo di 100 ad un massimo di 400 Euro.

Dopo aver comunicato all’ufficio SIAE i predetti dati l’incaricato, dietro cauzione, vi rilascerà il foglio del programma musicale, detto borderò, che il musicista dovrà compilare con l’elenco delle canzoni suonate al matrimonio. Nei giorni successivi alle nozze gli sposi devono presentare il borderò debitamente compilato all’incaricato SIAE che provvederà a restituire la cauzione precedentemente trattenuta.

In caso di mancata osservanza delle suddette disposizioni, la responsabilità con relative multe, ricadono sia sulla location che sugli sposi, in quanto organizzatori dell’evento.

Vestire da testimoni

Spose e Cerimonie non potrebbe certo dimenticarsi di coloro senza i quali alcun matrimonio potrebbe mai celebrarsi, i testimoni. Dopo aver assimilato l’emozione di essere stati scelti tra tanti a ricevere quest’onore arriva però il momento del panico: cosa indossare in quel giorno?
Ecco alcuni consigli che si riveleranno una preziosa guida per evitare che scelte sbagliate possano stridere con l’atmosfera generale che gli sposi, con tanta fatica, hanno architettato.
Partiamo dunque dalla situazione più semplice, il testimone di sesso maschile. Il galateo prevede che testimoni, padri e fratelli degli sposi debbano seguire lo stile d’abbigliamento dello sposo, cioè tight, mezzo tight , frac o tre pezzi. Ma se lo sposo è in tight o in frac e non tutti i testimoni vogliono adeguarsi, è opportuno che nessuno fra questi ultimi lo indossi poiché deve albergare una marcata armonia tra di essi.

Inoltre, occhio al colore del vestito, che non deve essere in eccessivo contrasto né con quello dello sposo, né con quello degli altri testimoni.
Una cosa è certa: è obbligatoria una sorta di comunicazione diretta , in fatto di abbigliamento, tra lo sposo e i testimoni.
E tale comunicazione diviene necessaria anche tra la sposa e le testimoni di sesso femminile. La situazione si complica un po’, vista l’ampia varietà di scelta a disposizione di una donna, ma alcune semplici regole potrebbero semplificare la vita.
Innanzitutto il look di una buona testimone, che non deve mai offuscare quello della vera protagonista della giornata, deve essere in sintonia con quello della sposa. Se la sposa è in lungo, la testimone può scegliere un abito lungo o un bellissimo tailleur, magari finemente ricamato e con una gonna svasata.
Il lungo deve essere assolutamente evitato se la sposa ha un vestito corto o minimal.
Optare inoltre per le scollature discrete ed evitare quelle eccessive, in quanto molto volgari.
Anche in questo caso è fondamentale il colore, che non deve essere molto in contrasto con quello scelto dalla sposa: NO al bianco e al nero; SI ai colori neutri come beige, crema, rosa carne e le diverse tinte pastello come l’azzurro, le diverse sfumature tenui del rosso, il rosa, l’arancio. Per ultimo, preferire le tinte unite alle diverse fantasie, che possono generare un senso di confusione.
L’effetto finale da raggiungere deve essere un look sobrio ed elegante, all’insegna della delicatezza e della semplicità.

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